Cosa e cambiato
Il decreto sicurezza italiano del 2025 ha avvicinato le infiorescenze di canapa e i derivati al diritto degli stupefacenti tramite l’articolo 18. Da allora comuni di destra e di sinistra hanno ordinato ai rivenditori di smettere di vendere fiori “cannabis light” e prodotti collegati.
A giugno 2026 due tribunali amministrativi regionali hanno frenato questa ondata. L’11 giugno il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Liguria ha sospeso un’ordinanza di Ventimiglia che imponeva a un rivenditore di cessare la vendita di fiori di canapa e derivati tramite distributori automatici. Il comune sosteneva che l’articolo 18 si applicasse subito senza valutare effetti psicoattivi. Il tribunale ha ritenuto che una chiusura immediata potesse causare un “pregiudizio grave e irreparabile”.
Il 17 giugno il TAR della Lombardia ha sospeso il procedimento in un caso simile a Nova Milanese e ha annunciato che attenderebbe l’orientamento della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) o della Corte costituzionale italiana prima di una sentenza definitiva. Il titolare aveva gia chiuso prima dell’intervento del tribunale.
Cosa cambia per chi compra in Italia
- I fiori non sono vietati ovunque allo stesso modo : Alcuni negozi continuano sotto tutela giudiziaria ; altri hanno chiuso dopo provvedimenti comunali.
- La prova conta : L’avvocato Lorenzo Simonetti, che rappresentava il rivenditore di Ventimiglia, ricorda che la giurisprudenza penale richiede prova concreta di effetto psicoattivo prima di vietare la vendita di “cannabis light”. I giudici amministrativi stanno seguendo questa linea.
- Oli e edibili restano un altro rischio : Le vittorie giudiziarie sui fiori non cancellano la pressione sui prodotti legati alle infiorescenze ne l’incertezza novel food per il CBD ingeribile.
- Non dare per scontato che una sentenza copra la tua citta : Sindaci di destra e di sinistra hanno firmato ordinanze di chiusura. L’applicazione resta locale e disomogenea.
Cosa succede dopo
Un’udienza cruciale davanti alla Corte costituzionale e prevista per il 21 ottobre 2026. L’associazione professionale Canapa Sativa Italia ha accolto favorevolmente la decisione ligure e ha ribadito che l’articolo 18 da solo non puo smantellare tutta la filiera legale della canapa e che un fiore da solo non costituisce automaticamente un reato.
L’avvocato Giacomo Bulleri nota che l’ostilita al canapa retail attraversa i partiti, anche quando governi regionali di campi diversi impugnano il divieto nazionale. Per chi compra, la mappa resta comune per comune finche la Corte costituzionale e forse la CGUE non fisseranno il quadro.
Contesto per acquirenti UE
L’Italia non e il crackdown novel food francese sugli edibili ne il dibattito Opiumwet olandese. La battaglia in corso riguarda se i fiori di canapa a basso THC possano essere venduti al dettaglio dopo l’articolo 18. Questo rende l’Italia uno dei mercati fiori piu incerti d’Europa nel 2026, anche quando i tribunali stanno dalla parte dei venditori.
Fonti
Guide correlate
Disclaimer : Contesto informativo per acquirenti, non consulenza legale o medica. Le regole sulla canapa in Italia cambiano tramite tribunali e comuni. Verifica le indicazioni ufficiali prima di comprare, vendere o importare fiori CBD.
FAQ
I fiori CBD sono legali in Italia nel 2026?
Il quadro giuridico e frammentato. L'articolo 18 limita i fiori di canapa a livello nazionale, ma tribunali regionali hanno sospeso alcune chiusure comunali a giugno 2026. Alcuni negozi restano aperti sotto tutela giudiziaria ; altri hanno chiuso.
Cos'e l'articolo 18 del decreto sicurezza italiano?
L'articolo 18 e la misura del 2025 che ha avvicinato infiorescenze e derivati al diritto degli stupefacenti. I comuni lo hanno usato per ordinare chiusure, ma i tribunali ora contestano l'applicazione immediata senza prova psicoattiva.
Quando l'Italia decidera la questione dei fiori?
La Corte costituzionale italiana ha un'udienza fissata per il 21 ottobre 2026. Il TAR della Lombardia attende anche un orientamento della CGUE o della Corte costituzionale prima di una sentenza definitiva in almeno un caso di rivenditore.